TikTok business manager: possibile stop anche in Italia

TikTok business manager: possibile stop a dipendenti pubblici anche in Italia. La decisione della Commissione Europea di bloccare l’uso di TikTok nelle pubbliche amministrazioni ha acceso un dibattito in Italia. A seguito di ciò, il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni, sta ora valutando un possibile divieto del popolare social network per i dipendenti pubblici. Paolo Zangrillo annuncia un vertice in settimana per decidere al più presto. Insomma, anche in Italia i dipendenti pubblici potrebbero essere obbligati a non usare più l’app TikTok per motivi di sicurezza nazionale. La famosa app cinese è infatti accusata di essere uno strumento pilotato dal governo di Pechino. In questo articolo vi riportiamo le parole di Zangrillo e la risposta di un responsabile di TikTok che ha respinto con fermezza le accuse nei confronti del social. Vuoi ricevere gratis le nostre migliori notizie? Iscriviti subito: https://tenacemente.com/iscriviti/

TikTok business manager: possibile stop a dipendenti pubblici anche in Italia. La discussione su questo tema sta prendendo slancio e resta da vedere se il governo Meloni proseguirà con la sua valutazione e imporrà restrizioni all’uso di TikTok da parte dei dipendenti pubblici. Le conseguenze di una tale mossa potrebbero essere di vasta portata, in quanto potrebbe riguardare in futuro non solo gli occupati della PA ma anche chiunque utilizzi i social network per notizie e informazioni.

La recente decisione della Commissione Europea di bloccare TikTok nella pubblica amministrazione ha sollevato molti interrogativi in Italia. Il Governo Meloni sta valutando se seguire o meno l’esempio dell’UE e bloccare il popolare social network per i suoi dipendenti pubblici.

TikTok business manager: stop ai dipendenti anche in Italia? L’idea è stata valutata da Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica Amministrazione, il quale ha annunciato un vertice in settimana per decidere se ai dipendenti pubblici in Italia dovrebbe essere vietato l’uso di TikTok.

Ricordiamo che in caso di divieto imposto ai dipendenti della PA di utilizzare TikTok anche i politici italiani che hanno un profilo sul famoso social network potrebbero essere obbligati a disattivare l’app. Silvio Berlusconi ha ben 766 mila follower e anche Matteo Renzi vanta un seguito di 58 mila persone, mentre in cima alla classifica dei politici più seguiti c’è Giorgia Meloni, che ha un milione di follower, al secondo posto troviamo Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture con ben 848 mila follower, infine troviamo Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle con mezzo milione di persone che lo seguono.

Resta da vedere se l’Italia andrà avanti con questa proposta, ma è chiaro che altri paesi stanno adottando misure per limitare l’accesso a determinati social network nelle loro pubbliche amministrazioni.

La notizia della decisione della Commissione Europea di bloccare TikTok per i dipendenti pubblici ha acceso un dibattito in Italia. Il Governo Meloni sta ora valutando la possibilità di bloccare il popolare social network, seguendo le orme UE.

Il governo italiano sta ora valutando questa proposta e cercando modi per proteggere i propri dipendenti pubblici dai potenziali rischi associati all’utilizzo di TikTok.

Ecco le parole dette a Repubblica da Paolo Zangrillo, Ministro della Pubblica amministrazione:

“Le opzioni possono essere di muoversi come ha fatto Bruxelles oppure prendere una decisione diversa. È una scelta che non posso compiere in solitaria, mi devo confrontare con le altre istituzioni e insieme concorderemo una linea. L’argomento è arrivato all’ordine del giorno da poco. Già la prossima settimana dovremo confrontarci e cercare di arrivare ad una sintesi. Prenderemo una decisione in fretta. Ora dobbiamo comprendere bene qual è effettivamente la profondità dei rischi legati alla sicurezza nazionale”

Anche il vicepremier Matteo Salvini, ha condiviso un video su Twitter e si è espresso con un post:

“In merito al blocco di TikTok io sono perplesso e contrario ad ogni tipo di censura, in una società liberale prima di arrivare a ‘blocchi’ radicali bisogna riflettere bene. A Bruxelles stanno già pensando a mettere il bavaglio a TikTok. Io sono sempre e comunque a favore della libertà di pensiero, di parola e di espressione e contro ogni censura. Controllare sì, vigilare sì, ma la censura non mi piace mai”.

Ecco la risposta di Giacomo Lev Mannheimer, responsabile di TikTok:
“I dati degli utenti italiani, così come quelli europei, non sono conservati in Cina ma negli Stati Uniti e Singapore e presto all’interno dell’Unione Europea nel data center irlandese. Così come dichiarato pubblicamente più volte, il governo cinese non ha mai chiesto l’accesso ai dati dei nostri utenti e laddove dovesse non li condivideremmo. La nostra strategia di data governance si basa su un approccio volto a limitare il più possibile l’accesso ai dati, riducendone al minimo il flusso al di fuori dell’Europa, nel rispetto di rigidi protocolli di sicurezza. Così come per la decisione della Commissione Europea, vorremmo rimarcare la nostra piena disponibilità a chiarire i dubbi del governo italiano, auspicando in un confronto dettato da regole e processi certi e trasparenti”.
Secondo te è giusto vietare TikTok? I governi devono adottare misure per garantire la sicurezza dei propri cittadini quando utilizzano tali piattaforme? Bisogna vietare il social oppure no? Commenta qui sotto e fammi sapere tu cosa ne pensi!
Foto di Solen Feyissa da Pixabay
  1. TikTok: come scoprire chi ti spia il profilo in 1 secondo!
  2. Come impedire a Facebook di spiarti
  3. Come accedere al proprio account Google
  4. Come scaricare video da YouTube gratis online
  5. Come tradurre pagine web Firefox in automatico come Chrome traduttore