sabato, Aprile 13, 2024
HomeSuperbonus 110 proroga: ultime notizie

Superbonus 110 proroga: ultime notizie

Superbonus 110 proroga: ultime notizie. Addio cessione del credito: stop da Bnl, Poste e Intesa, arriva il freno delle banche. Come funzionerà il bonus ristrutturazioni 2023 dopo le modifiche dell’Esecutivo? Ecco tutte le novità introdotte dal governo Meloni con il Decreto aiuti quater, dopo l’approvazione del Cdm arrivata il 10 novembre. Non mancano critiche e polemiche. Ecco i motivi delle proteste e la nostra opinione finale sulle nuove misure introdotte da Giorgia Meloni. 

Superbonus, in cosa consiste la rimodulazione dell’agevolazione al 90% introdotta dal Governo Meloni a partire dal 1° gennaio 2023.

Bonus ristrutturazioni 2023: come funziona

Il governo Meloni modifica il superbonus con il decreto aiuti quater, dopo l’approvazione del Cdm il 10 novembre.

Ecco tutte le novità:

  • Per i condomini è stata introdotta la rimodulazione dal 110% al 90% per i costi sostenuti nel 2023;

  • Nel 2023 anche i proprietari di abitazioni singole che hanno un reddito inferiore ai 15mila euro all’anno, potranno accedere al beneficio se si tratta di prima casa.

Il Premier Giorgia Meloni chiarisce la scelta del governo di introdurre una regola relativa ai redditi medio bassi calcolati in considerazione della composizione del nucleo di famiglia e non in base all’Isee tradizionale.

  • Quindi, il superbonus è applicato al 110% per le villette unifamiliari fino al 31 marzo 2023 a condizione che abbiano portato a termine il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. L’agevolazione è applicata al 110% anche a favore di chi effettua la presentazione della CILAS entro il termine del 25 novembre 2022.
  • Per i condomini l’aliquota per il 2023 è abbassata al 90%, quindi la scadenza del 110% è anticipata al 31 dicembre 2022.
  • Secondo la bozza del DL, l’aliquota del 110% resta sull’agevolazione fino al 2025 in caso di opere attuate dalle Onlus a proposito di una struttura sociosanitaria.

Secondo quanto dichiarato dal Premier Giorgia Meloni, il superbonus doveva essere una misura in aiuto dell’economia, tuttavia la sua applicazione ha dato origine a numerose problematiche e creato un buco di 38 miliardi, con un costo di 60 miliardi a carico dello Stato.

Insomma, secondo la Meloni la copertura al 110%, quindi la ristrutturazione gratis del proprio condomino ha deresponsabilizzato le persone che usavano l’agevolazione: perché se una persona non è chiamata a contribuire non si chiede se il prezzo è congruo, a beneficio in modo prevalente di redditi medio alti. Ecco perché il Governo avrebbe scelto di passare al 90%, fatta eccezione per chi presenta la nota di inizio dei lavori entro il termine del 25 novembre.

Resta bloccato il problema della cessione dei crediti, un nodo sul quale il Governo interverrà al più presto, come specificato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che la cessione del credito non è un diritto ma una possibilità, che dipende dalla disponibilità della banca o dell’impresa costruttrice a riconoscere il credito.

Secondo Giorgetti l’obiettivo del decreto è salvaguardare le famiglie più bisognose e i redditi della finanza pubblica, quindi tutelare le risorse di tutti noi.

Le nuove regole introdotte dal governo Meloni hanno suscitato non poche polemiche non solo tra i partiti politici, infatti i provvedimenti sull’agevolazione hanno ricevuto anche una reazione dell’Ance, l’Associazione dei costruttori edili.

In effetti l’aspetto negativo di queste nuove regole è che hanno cambiato quasi tutto in poco tempo, penalizzando i lavori in corso che hanno fatto riferimento fino a questo momento ad altre regole disposte dall’Esecutivo.

Ecco le considerazione di Federica Brancaccio, Presidente dell’Ance, l’Associazione dei costruttori edili, che ha precisato di essere ben consapevole della necessità da parte governo di controllare la spesa attraverso una revisione del’agevolazione, tuttavia lei pensa che modificare in soli 15 giorni le regole inerenti alla misura, penalizza in modo particolare i condomini delle fasce meno abbienti che sono partiti per ultimi con i lavori, a causa dei tempi più lunghi necessari per avere una copertura finanziaria intera degli interventi.

Noi siamo assolutamente d’accordo con l’opinione di Federica Brancaccio. Insomma, secondo noi cambiano i Governi ma una cosa che contraddistingue chi guida il nostro paese resta: la confusione generata dalla fretta di far risparmiare soldi all’Esecutivo. Infatti, con la fretta di cambiare, secondo noi si genera solo confusione e in questo modo non solo lo Stato non risparmia, perché in caso di errori generati dalla confusione dovrà ugualmente provvedere al risarcimento per rimediare, ma soprattutto con la fretta non tutela proprio nessuno.

Voi cosa ne pensate? Ditecelo in un commento qui sotto.

Leggi i nostri articoli dal mondo della finanza e dell’economia: https://tenacemente.com/news/investimenti/

Seguici sui social TikTokInstagramFacebook e YouTube

Tu per noi sei importante! Iscriviti gratis al sito per aiutarci: https://tenacemente.com/iscriviti/

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

- Advertisment -
articoli consigliati