Superbonus 110% ultime notizie: addio proroga. Stop del Governo

Superbonus 110: stop del Governo per mancanza di fondi da stanziare, nessuna proroga. L'esecutivo pensa di ampliare il meccanismo delle cessioni dei crediti oltre alle banche. Scopriamo insieme tutte le ultime notizie!

Superbonus 110%: arriva lo stop del Governo, niente proroga, mancano i fondi a disposizione e a quelli ormai già terminati non si aggiungeranno altre risorse. Tensione politica alla Camera dopo la decisione dell’esecutivo. Trattative in corso per le cessioni di crediti. Scopriamo insieme tutte le ultime notizie da Roma!

Stop del governo alla proroga del Superbonus 110: queste sono le ultime notizie dopo la riunione alla Camera tra esecutivo e maggioranza.

Arriva il no del Governo alla proroga, si pensa ad ampliare il meccanismo della cessione dei crediti oltre alle banche.

Ovviamente non mancano le tensioni politiche e le critiche sullo stop alla proroga.

Tensione politica alla Camera in seguito alla decisione da parte del Governo di non usare ulteriori fondi per il Superbonus 110.

L’addio alla proroga è stato contestato soprattutto dal M5S. Scopriamo tutte le ultime notizie.

Superbonus 110 ultime notizie: stop del Governo alla proroga. Trattative in corso in materia di cessioni dei crediti. Approfondiamo e scopriamo tutte le news da Roma.

Nessun ulteriore fondo da utilizzare per la proroga, il governo decide per lo stop e tratta in materia di cessioni.

Superbonus, Draghi decide di dire addio alla proroga

Arriva l’Alt di Draghi alla proroga. Addio in modo definitivo, nessuna aggiunta di fondi ulteriori a quelli già utilizzati.

Secondo le ultime notizie provenienti dalla Camera il governo avrebbe dato uno stop definitivo alla proroga durante l’assemblea tra esecutivo e maggioranza.

Federico d’Incà, ministro per i rapporti con il Parlamento e Laura Castelli, vice-ministra all’Economia, in quanto rappresentati del Governo hanno escluso l’aggiunta di nuovi fondi.

Il Governo pensa ad ampliare il meccanismo delle cessioni

L’esecutivo sarebbe disponibile ad ampliare le cessioni di crediti estendendo il meccanismo oltre alle banche con la sola esclusione delle persone fisiche.

La disponibilità dell’Esecutivo cerca di rispondere in modo efficace soprattutto alle esigenze delle tante aziende che si occupano di costruzione e che rischiano il fallimento perché non in grado di cedere i propri bonus.

Situazione politica tesa dopo lo stop alla proroga

Non mancano le polemiche politiche e le critiche sulla decisione dello stop alla proroga.

Il disaccordo proviene principalmente dal M5S.

Il vicepresidente del M5S Luca Sut, ha espresso le sue perplessità sull’addio alla proroga decisa dal Governo.

Dalle sue parole ha voluto sottolineare la grave crisi di famiglie e imprese come conseguenza delle manovre del Governo in tema di cessione di crediti fiscali, che secondo Luca Sut, sarebbero state troppo frettolose.

Si valuta la possibilità di allargare le cessioni dei crediti anche ad altri soggetti e non solo alle banche e tenere fuori dal meccanismo solo le persone fisiche.

Stop del Governo alla proroga del Superbonus 110

Il governo, non vuole utilizzare altri fondi per il Superbonus. Tuttavia, ci sarebbe la disponibilità dell’Esecutivo di allargare il sistema delle cessioni dei crediti oltre alle banche ampliando il meccanismo ad altri soggetti con esclusione solo delle persone fisiche.

Il Governo decide in modo definitivo: no altri fondi e stop alla proroga. Trattative in corso per allargare il meccanismo delle cessioni dei crediti oltre alle banche.

Addio al Superbonus 110. Durante l’assemblea tra esecutivo e maggioranza alla Camera è arrivato lo stop definitivo da parte del Governo.

Il governo non userà altri fondi per la misura quindi alle risorse già finite non ne verranno aggiunte altre. L’Esecutivo sarebbe invece disponibile ad ampliare il meccanismo della cessione dei crediti allargandolo oltre alle banche ad altri soggetti, con esclusione solamente delle persone fisiche.

Alla riunione tra maggioranza ed esecutivo presso la Camera erano presenti dei rappresentanti per ciascun movimento politico.

Erano presenti alla riunione anche il vice ministro all’Economia Laura Castelli, Debora Bergamini sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà ministro per i Rapporti con il Parlamento, e Giuseppe Chiné il capo di gabinetto del Mef, che ha spiegato i problemi che impediscono di portare avanti la misura.

Le critiche del M5S

Il Movimento 5 Stelle non molla sul Superbonus al quale il gruppo politico è sempre stato favorevole e chiede al Governo di riflettere sulla misura.

Come spiegato dal vicepresidente del M5S Luca Sut, il movimento politico che rappresenta resta in attesa di una rivalutazione degli emendamenti del gruppo al fine di sbloccare la circolazione dei crediti fiscali.

Le scadenze del Superbonus 110%

Il 30 giugno è prevista la prima scadenza per chi si avvale del Superbonus in relazione a:

  1. Sismabonus acquisti del 110 per cento
  2. Lavori su edifici unifamiliari
  3. Società sportive dilettantistiche e associazioni

Per quanto riguarda i lavori di edifici unifamiliari un recente decreto ha stabilito una proroga ulteriore e condizionata per le spese fino al 31 dicembre. La condizione è rappresentata dal fatto che entro il 30 settembre siano stati eseguiti lavori complessivi almeno per il 30 per cento, con l’opportunità di valutare anche lavori che non sono agevolati dal Superbonus.

Una proroga ulteriore è prevista anche per alcune fattispecie di Sismabonus acquisti.

Nessuna risorsa a disposizione da mettere in campo, perché i fondi sono esauriti

Lo stop alla proroga è causato principalmente dall’assenza di fondi da utilizzare, la speranza è che entro la metà di luglio siano a disposizione più soldi e risorse per risolvere il problema, come spiegato in TV da Lando Maria Sileoni.

Insomma, a fare male i conti sarebbero state le banche che avrebbero accolto più richieste rispetto alle limitazioni fiscali con un conseguente aumento anche delle truffe realizzate allo scopo di avere il bonus, soprattutto nel settore dell’edilizia.

In conclusione, le tensioni politiche non mancano, la decisione del governo divide i movimenti politici.

A risentire di più dello stop definitivo dell’esecutivo alla proroga è stato sicuramente il gruppo che rappresenta il Movimento cinque stelle, da sempre favorevole a questa misura.

La speranza del Governo è di riuscire a risolvere la questione dopo l’estate.

L’unico modo per risolvere il problema è avere a disposizione più soldi e fondi da stanziare a favore della misura.

Le polemiche durante la riunione presso la camera tra esecutivo e maggioranza ovviamente non sono mancate.

Gli esponenti del movimento cinque stelle hanno voluto mettere in evidenza la grave crisi che le famiglie e le imprese hanno dovuto sopportare a seguito delle decisioni troppo affrettate del Governo.

La speranza dei rappresentati del movimento cinque stelle è quella di avere una rielaborazione degli emendamenti che il gruppo ha presentato in tema bonus fiscali.

Intanto, il governo sembra essere disponibile ad ampliare il meccanismo della cessione dei crediti.

Insomma, si valuta la possibilità di allargare il meccanismo della cessione dei crediti ad altri soggetti oltre alle banche, con esclusione solo delle persone fisiche!

Continuate a seguirci per ulteriori approfondimenti e aggiornamenti sulle decisioni del Governo.

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Fonte articolo: Google News

Foto di Hands off my tags! Michael Gaida da Pixabay

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